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Lo stato della bici 03: la timida diffusione delle ciclabili

October 22, 2013

Quali sono le aree di Milano che presentano la più alta densità di percorsi ciclo/pedonali? Quali sono le ciclabili più serie della città?  Dov’è che a Milano il ciclista può per brevi tratti allentare la tensione e godersi qualche pedalata protetta? L’analisi di BikeDistrict, realizzata a partire dai dati del modello di rete ciclabile, risponderà a questi grandi interrogativi del ciclista milanese.

Sono circa 130 i chilometri di piste ciclabili del Comune di Milano, ma solamente 25,9 km sono quelli presenti all’interno della circonvallazione esterna, il cuore urbano della città. Se andiamo poi a restringere ulteriormente l’area di indagine fino all’Area C (area a traffico moderato), ci sono un totale di 119.6 chilometri di rete stradale, praticamente la metà in pavé, e soli 8 km di piste ciclabili.

BikeDistrict-Ciclopedonali-map

Con i dati che stanno alla base del modello di rete ciclabile che Bikedistrict ha realizzato per Milano, abbiamo compilato la densità  territoriale di percorsi ciclo/pedonali all’interno dei confini del territorio Comunale milanese.
Nello specifico, abbiamo rappresentato nella terza dimensione le densità (in metri lineari per metro quadro), di:

  • piste ciclabili;
  • percorsi tracciati nei parchi urbani;
  • percorsi pedonali condivisi con i ciclisti (rispettando i pedoni!);
  • itinerari verdi.

Dalla mappatura emerge come la densità più elevata si registri nei parchi urbani dove si concentrano i percorsi liberi da automobili. Sono evidenti le direttrici principali delle poche dorsali ciclabili urbane di Milano quali:

  • la ciclabile della Martesana a Nord,
  • il sistema ciclabile di Via Melchiorre Gioia – Via S. Marco,
  • Via Monterosa ad Ovest,
  • l’Alzaia del Naviglio Grande a Sud-Ovest,
  • Viale Argonne ad Est,
  • la bike lane circolare intermittente di Via Santa Sofia – Via Francesco Sforza.

Risulta altrettanto evidente la carenza di infrastrutture dedicate alla mobilità leggera in aree quali:

  • zona Bande Nere – Selinute,
  • lungo la direttrice del Sempione e limitrofi,
  • zona Loreto e Lambrate, sconnessi dalla città soprattutto a causa dell’assenza di una ciclabile su Buenos Aires,
  • e la zona Sud di Milano che, pur contando su un minimo sindacale di piste, risulta totalmente disconnesso dalla rete dei percorsi urbani.

Il dato dei chilometri totali di ciclabili Comunali è in chiaro aumento, grazie agli interventi sulla rete degli ultimi mesi da parte della Municipalità, di cui abbiamo parlato anche noi nella scorsa puntata de “Lo stato della bici”.
Se pensate che altre zone della città soffrano dell’assenza di infrastrutture dedicate alla ciclabilità comunicate con noi attraverso la pagina Facebook  o  Twitter di BikeDistrict.

La classifica delle Ciclopedonali di Milano

Eccoci dunque all’attesissimo appuntamento con le classifiche di BikeDistrict. Presentiamo il ranking delle connessioni ciclopedonali più lunghe presenti sul territorio Comunale Milanese. Come prevedibile vince la Ciclabile Martesana con 5,4 km di relax domenicale che fa il vuoto dietro di sè staccando di due chilometri netti i percorsi ciclabili dell’Alzaia del Naviglio e di Melchiorre Gioia, che si assestano sui tre chilometri e mezzo. Menzione speciale per il sistema ciclabile di Maciachini – Via Benigno Crespi – Via Fermi che se sommate insieme danno un 3.2 km di ciclabile continua, che assicura una pedalata rilassata e piacevole da Maciachini fino ad Affori.
Provare per credere l’itinerario Maciachini – Affori

Ciclabili BikeDistrict

Per quanto riguarda invece le piste ciclabili più lunghe all’interno della cerchia della novanta, Vittor Pisani e Via Monte Rosa, Bastioni di Porta Venezia, C.so indipendenza e Via Dezza guidano la classifica.

Segnalateci attraverso la pagina Facebook  o  Twitter di BikeDistrict le novità ciclabili che incontrate lungo i vostri percorsi.

Da più di un anno BikeDistrict propone ai ciclisti urbani le strade più intelligenti e più sicure per muoversi in città, evidenziando pavé e rotaie e suggerendo le strade più piacevoli. In particolare, il percorso “Sicuro” sulla mappa online di BikeDistrict suggerisce al ciclista gli itinerari cittadini su piste ciclabili e in aree protette dal traffico.

4 Comments

  1. cauz. says:

    monterosa + amendola + dezza a dire il vero rappresentano un itinerario che potrebbe essere sommabile: parte da p.le lotto, si biforca ai giardini di via pallavicino e arriva fino al parco solari (da una parte) e ai due tornanti della triennale (dall’altra).
    che poi faccia schifo, ma talmente schifo da essere di fatto inutilizzabile (e infatti nessuno lo usa, anche perchè le strade sono quasi tutte buone) è un altro paio di maniche.

    • admin says:

      Ciao cauz! Sì avevamo pensato a quell’itinerario…
      ed eravamo giunti alla tua stessa conclusione.
      quella di via Dezza è così.. una ciclabile un po’ naive..
      Monterosa invece è proprio inutilizzabile come dici tu.

  2. Bob Cat says:

    Il significato di questa mappa sta nei vuoti. Qui si rischia di dedicare ulteriori risorse ai punti congestionati, quando servono alternative ai soliti percorsi. Tali piste ciclabili alternativi esistono già, si chiamano strade e arrivano dappertutto (che non accadrà mai, a nessun prezzo, con piste dedicate). Occorre ‘incentivare’ gli autisti (e i ciclisti) a rispettare le leggi di sicurezza, a riconoscere i numerosi valori delle bici e a condividere le strade non in base alla potenza, ma all’efficienza urbana effettiva del mezzo.

    Trovare un solo tratto di 181 metri di pista ciclabile su un percorso di 7,3 km che attraversa la città sfiorando il centro rende istantaneamente l’assurdità delle piste dedicate alle bici. E quando non c’è la pista? I ciclisti diventano dei fuorilegge? La realtà è che siamo e saremo abbandonati a noi stessi. La soluzione si conosce già: limitare l’accesso alle macchine, le strade si trasformano in piste ciclabili sicure in poco tempo e a poco costo. Tutte le altre soluzioni costano uno sproposito e non arriveranno mai alle capillarità necessaria per eliminare i rischi e gli intasamenti.

  3. Ivan says:

    What a great resource!!! Can I ask how map is generated? Which tools, programming languages are used to make a map with routes and charts on it. Thanks

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